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Archivio viaggi

Archivio dei viaggi organizzati nel tempo dall'Associazione Culturale Mozaik

 

ASSOCIAZIONI C01 TRIESTE e MOZAIK VENEZIA-MESTRE

PROGETTO “VARCARE LA FRONTIERA - ATLANTIDI”

ALBANIA-ITALIA, QUANDO L'ADRIATICO UNISCE

dal 22 al 27 maggio 2018 – 6 giorni-5 notti

La Storia della terra e delle genti albanesi oscilla da sempre tra attenzione e dimenticanza, esattamente come un'onda di marea avanza e si ritira. Una prima onda ed ecco il grande clamore suscitato dalla lotta del nobile Scanderbeg contro la spinta turco-ottomana nel XV secolo. Un'altra onda, ed ecco l'Albania oggetto dei desideri dell'Italia fascista e annessa al Regno di Vittorio Emanuele III. Un'altra onda ancora ed ecco le decine di migliaia di Albanesi che compaiono sugli schermi televisivi delle case degli Italiani: ammassati su barche di ogni tipo e dimensione, lasciano le coste del loro Paese per mettersi alle spalle il passato di Enver Hoxha e abbracciare il sogno italiano. E' il 7 marzo 1991 quando giungono nei porti di Bari, Brindisi ed Otranto più di 25.000 uomini, donne e bambini. Una scena che si ripete l'8 agosto, quando la nave Vlora straripa di 20.000 persone che vedono scomparire all'orizzonte il porto di Durazzo e materializzarsi l'approdo di Bari. E poi, a seguire, ancora centinaia e centinaia di altre imbarcazioni, con l'Adriatico di fronte a promettere una nuova vita. Ma poi c'è anche il riflusso, la noncuranza e l'oblio nei confronti di un vicino sconosciuto, di cui si parla spesso per stereotipi e pregiudizi, magari prendendo a riferimento le pagine di cronaca dei quotidiani. Periodi in cui l'Albania è solo un'espressione geografica o addirittura un buco: nella memoria, nell'attenzione, nell'interesse.

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Dal giardino al paradiso

dal 19 al 22 Ottobre 2017 - in pullman

Visite ai giardini a cura di Letizia Querenghi, storica.

 

 

"Tu dici che ora a perire son destinato

Come i fiori che sempre ho amato

Nulla del nome mio dovrà restare

Nessuno la mia fama potrà ricordare?

Ma son giovani i giardini che ho seminati

i canti che cantai sempre saranno intonati!"

 

Huèxotzin, Principe del Texcòco, circa 1484

 

Un breve, intenso viaggio dedicato ad alcuni tra i nobili giardini e parchi che coronano ville e palazzi voluti da importanti famiglie che hanno contribuito a fare la Storia del nostro Paese; quello di Villa Lante della Rovere a Bagnaia, il Bosco Sacro di Bomarzo voluto da Vicino Orsini, Palazzo Farnese a Caprarola, Villa d’Este a Tivoli, l’oasi naturale “I giardini di Ninfa” e i suggestivi resti della chiesa/abbazia di San Galgano, uniti in un ideale “filo verde” che coniuga storia, architettura, natura e fede. Soggiorno a Soriano nel Cimino.

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14 luglio 1683. L'esercito turco-ottomano comandato dal Gran Visir Merzifonlu Kara Mustafa Pasha si ammassa alle porte di Vienna e dà il via ad un assedio che durerà sino al 12 settembre. E' l'ultima grande spallata del potente impero di Istanbul verso l'Europa cristiana. Le forze scese in campo aperto per difendere la capitale del dominio asburgico ottengono la vittoria e costringono le truppe del Sultano a prendere la via del ritorno. Di qui inizia un processo di riflusso della minaccia ottomana che, pur molto lentamente, vede il logoramento ed infine la scomparsa dell'Impero ottomano, mentre nel corso del Settecento la Corona asburgica vive una stagione di importanti riforme che investono l'intera compagine territoriale: dalla penisola italiana sino al confine con il mondo russo-ucraino.

cotinua a leggere... LE RADICI D'EUROPA: Vienna, Maria Teresa d'Austria

                                       

 

CAPODANNO A SARAJEVO

dal 29 dicembre 2016 al 3 gennaio 2017 – in minibus / 6gg-5nn

 

 

Sei giorni attraverso la Costa Dalmata e la Bosnia-Erzegovina, con Capodanno a Sarajevo, la “Gerusalemme dei Balcani”. Un’occasione unica per ammirare queste terre immerse nel sonno invernale; spesso ricoperte di neve che scende a coprire rive di fiumi e boschi, tetti di abitazioni e campagne, croci e mezzelune, avvolgendo con il suo abbraccio una terra ricca di genti, culture e religioni. Tutto questo attraverso la rete di “Viaggiare i Balcani” e in collaborazione con Mozaik, per un turismo alternativo e responsabile, per apprezzare e conoscere rispettando culture, storie e luoghi.

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